GUIDA DETRAIBILITÀ IVA E DEDUCIBILITÀ DEI COSTI PER FLOTTE AZIENDALI

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Deduzioni e detrazioni IVA auto: dal carburante ai pedaggi, tutto quello che c’è da sapere

Il tema della deduzioni e detrazioni IVA sui costi auto per aziende e professionisti è regolamentato dalla legge n. 92 del 28.06.2012, meglio conosciuta come Riforma Fornero. La riforma ha di fatto ridimensionato, a partire dal periodo di imposta 2013, la deducibilità dei costi relativi alle auto e ai mezzi di trasposto non usati esclusivamente come beni strumentali da imprese e professionisti.

Nel dettaglio la deducibilità dei costi auto è pari al 20%, mentre sulle macchine aziendali in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta la deduzione va dal 70% al 100%. Vediamo quindi nello specifico le diverse casistiche.

 

Deduzioni auto al 20% per professionisti e imprese

I costi relativi a veicoli che non sono utilizzati esclusivamente come beni strumentali alle attività di impresa, che siano automobili, autocaravan, ciclomotori o motocicli, hanno una quota di deducibilità pari al 20%.

Il limite del 20% per la deducibilità sui costi delle auto aziendali o di liberi professionisti si applica a:

  • Costo d’acquisto del veicolo;
  • Canoni di leasing o di noleggio;
  • Carburante e lubrificanti;
  • Assicurazione RCA;
  • Spese di manutenzione e riparazione;
  • Spese per il veicolo del veicolo e per il parcheggio.

Prima di applicare la deduzione fiscale su queste voci di costo, tuttavia, occorre considerare altre limitazioni previste dalla legge.

Il valore fiscalmente riconosciuto i mezzi è pari a:

  • 076€ per le autovetture e gli autocaravan;
  • 131,66€ per i motocicli;
  • 065,83€ per i ciclomotori.

A questo punto, considerando il limite di deducibilità pari al 20%, avremo:

  • Per le auto fino a 18.076€, la quota deducibile fiscalmente è pari a 3.615,20€;
  • Per i motocicli fino a 4.131,66€, l’importo massimo deducibile è pari a 826,33€;
  • Per i ciclomotori fino a 2.065,83€, è possibile dedurre fino a 413,17€.

 

Deduzione fiscale sui veicoli ad uso promiscuo dei dipendenti

Per quanto riguarda le auto concesse ad uso promiscuo ai dipendenti, ed utilizzate perciò sia ai fini aziendali sia per il tempo libero, la deducibilità del costo è pari al 70%, senza limiti per il valore fiscalmente riconosciuto.

Ti ricordiamo che, per essere definito “ad uso promiscuo”, il veicolo deve essere dato in concessione ai dipendenti per un periodo superiore alla metà più uno dei giorni che compongono il periodo d’imposta del datore di lavoro.

 

Deduzioni fiscali per il noleggio auto a lungo termine o in leasing

In caso di contratti di noleggio a lungo termine o di leasing stipulati da imprese o professionisti, è possibile dedurre il 20% dei costi, considerando sempre il tetto di massimo per il riconoscimento fiscale.

Per il leasing, la percentuale di deducibilità del canone si determina in base al rapporto tra i limiti di deducibilità relativi alla tipologia di veicolo e il relativo costo, con la seguente formula:

Percentuale canoni deducibili =

limite di costo fiscalmente riconosciuto ÷ costo per la società di leasing

x 100

Applicata questa formula, si può calcolare il costo fiscalmente riconosciuto, pari al 27,5% del valore ottenuto dalla precedente formula.

Per il noleggio, l’articolo 164 del Tuir prevede un costo massimo, a cui applicare l’aliquota del 20%, che varia in base alla tipologia di veicolo:

  • Per le auto il limite massimo è 3.651,20€, perciò la quota fiscalmente deducibile sarà pari a 723,04€;
  • Per i motocicli, il costo massimo deducibile è 154,80 €;
  • Per i ciclomotori il costo massimo deducibile è 82,63€.

 

Deducibilità integrale costi auto

La deducibilità al 100% dei costi auto è prevista per i mezzi di trasporto individuati dall’art.164, comma 1, del T.U.I.R., in quanto destinati al solo utilizzo strumentali ai fini dell’attività aziendali. Si tratta quindi di veicoli senza i quali non sarebbe possibile svolgere l’attività esercitata: un esempio sono le autovetture possedute dalle imprese di noleggio.

Altri casi di deducibilità integrale delle spese riguardano i veicoli destinati al trasporto pubblico, come ad esempio le auto per il servizio taxi.

Sono deducibili al 100% anche le spese che tali veicoli comportano, come:

  • Carburanti e lubrificanti;
  • Rc auto;
  • Pedaggi autostradali;
  • Tassa di proprietà;
  • Manutenzioni e riparazioni;
  • Custodia;
  • Iva indetraibile corrisposta al momento dell’acquisto di autovetture.

 

Detrazione IVA sull’acquisto di auto aziendali

La detraibilità Iva sugli acquisti di veicoli stradali e sulle spese relative è regolamentata all’art. 19-bis1 del D.P.R. 633/72 (testo unico IVA).

Il testo in vigore nel 2018 prevede una limitazione della detrazione IVA al 40% per i veicoli non utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’attività di impresa o della professione e nel dettaglio per “tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 Kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto”.

In linea generale, è quindi possibile detrarre il 40% dell’IVA pagata con l’acquisto di un’auto aziendale. Tale limite si applica in quanto si suppone che l’auto sia ad uso promiscuo più che strettamente strumentale. Inoltre, tale percentuale di detraibilità è forfettaria, perciò non è possibile dimostrare una quota di utilizzo maggiore al fine di beneficiare di una detrazione più alta.

Al contrario, l’IVA è detraibile al 100% per i veicoli ad uso esclusivo ai fini dell’attività aziendale, salvo l’onere della prova a carico del soggetto passivo.

Per quanto riguarda da detrazione IVA su carburanti, spese di custodia, manutenzione e riparazione, IVA sui pedaggi autostradali e così via, la detrazione si applica nella stessa misura in cui è ammessa in relazione all’acquisto del veicolo.

 

Detrazione Iva carburanti: le novità introdotte nel 2018

Dal 1 luglio 2018 la detrazione IVA e le deduzioni sulla spesa carburante sono possibili solo se il pagamento è effettuato con mezzi tracciabili. Inoltre, a partire dal 1 gennaio 2019, la scheda carburante sarà abolita e non più utilizzabile.

Le forme di pagamento accettate per beneficiare della detrazione IVA carburanti sono numerose: carte di credito, prepagate, di debito, ma anche assegni e bonifici. A questi si aggiungono anche le cosiddette carte carburante e i buoni benzina. Escluso in modo tassativo l’utilizzo di contanti. Gli stessi mezzi di pagamento sono idonei anche per la deducibilità della spesa carburante dal reddito.

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