AUTO AZIENDALE: REGOLE, COSTI E VANTAGGI DEI FRINGE BENEFIT

TI CHIAMIAMO NOI

Risparmia tempo!
Compila il form per farti richiamare.

Chiama 06 89 48 4444 opz.5

Auto aziendali: tutto quello che devi sapere

Le auto aziendali rientrano tra i cosiddetti “fringe benefit”, cioè la concessione di beni o servizi al dipendente come parte della retribuzione.

Tale forma di retribuzione è disciplinata dall’articolo 2099 del Codice Civile, nel quale si legge: “Il prestatore di lavoro può anche essere retribuito in tutto o in parte con partecipazione agli utili o ai prodotti, con provvigione o con prestazioni in natura”. Tra le forme integrative della retribuzione, la concessione di un’auto aziendale è la più diffusa.

Le aziende, infatti, acquistano o noleggiano dei veicoli da utilizzare proprio a questo scopo; bisogna però specificare che le auto aziendali possono essere destinate al dipendente in diversi modi: come vettura strumentale utilizzabile per il solo servizio, come veicolo assegnato in via esclusiva al dipendente come vero e proprio fringe benefit, o ancora per uso promiscuo.

Vediamo quindi nel dettaglio le diverse tipologie di auto aziendali e la tassazione prevista per ogni specifica categoria.

 

Auto aziendali assegnate esclusivamente per il servizio

Si tratta di veicoli che il dipendente utilizza esclusivamente durante il suo orario lavorativo: l’auto viene presa in consegna presso la sede dell’azienda e quindi riconsegnata a fine giornata.

In tal caso l’auto aziendale non è un benefit, in quanto il dipendente non ne ricava alcuna utilità personale.

 

Auto aziendale come fringe benefit

Se l’auto aziendale è assegnata al dipendente come fringe benefit, il veicolo sarà utilizzato principalmente per scopi diversi dall’attività aziendale. In questo caso, al dipendente sarà imputato in busta paga l’intero reddito corrispondente al benefit, che gli deriva dall’utilizzo a fini non aziendali del veicolo ricevuto in uso.

Tale reddito sarà determinato sulla base del “valore normale”, che secondo quanto stabilito dall’art. 9 del TUIR è pari al “prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni e servizi sono acquistati o prestati”.

 

Auto aziendali ad uso promiscuo

Nel caso in cui il dipendente utilizzi l’auto aziendale principalmente per motivi di lavoro, ma nei periodi rimanenti anche per le proprie esigenze personali, il veicolo si definisce ad uso promiscuo.

In questi casi, è difficile determinare esattamente l’effettivo utilizzo dell’auto aziendale a fini personali, perciò si applica un calcolo forfettario volto a ritenute fiscali e trattenute in busta paga.

Supponendo che l’uso a fini personali avvenga nel weekend, con una percentuale perciò del 30% sulla settimana (2 giorni su 7), dal momento che la percorrenza media di un’auto aziendale è di 15.000 km, il 30% di tale percorrenza sarà di 4.500 km.

Il fringe benefit può quindi essere calcolato facendo riferimento al costo chilometrico relativo ai veicoli sul mercato, pubblicato annualmente dall’ACI.

Nell’esempio sopra riportato, quindi, si dovrà moltiplicare il costo chilometrico ACI per 4.500: l’importo ottenuto dovrà essere preso come riferimento, insieme alla retribuzione in denaro, per calcolare in busta paga le ritenute fiscali e le trattenute contributive.

 

Regole di utilizzo per le auto aziendali, l’importanza di una policy

Nel momento in cui una macchina aziendale viene affidata ad un dipendente che la utilizzerà anche per le proprie esigenze personali, l’azienda deve necessariamente stabilire delle regole di comportamento al quale il dipendente deve scrupolosamente attenersi.

Tali regole, stabilite anche in base alle coperture assicurative, dovranno essere redatte in un documento di policy aziendale, da aggiornare o modificare ogni volta che se ne presenti la necessità. Il documento dovrà poi essere sottoscritto per accettazione dal dipendente.

Alcuni dei punti da mettere in evidenza nella policy relativa alle auto aziendali, a titolo d’esempio, sono:

  • Il rispetto del Codice della strada;
  • Il divieto di cedere l’auto a terze persone, a meno che non siano state preventivamente autorizzate dal proprietario del veicolo;
  • L’obbligo di notificare immediatamente all’azienda guasti, incidenti o furti, in modo da ricevere corrette indicazioni per la riparazione o la sostituzione del veicolo;
  • Il divieto di mettersi alla guida in stato di alterazione provocato da alcol o droghe;
  • Il divieto di utilizzare l’auto aziendale per attività come il car sharing.

Ovviamente ogni azienda stabilirà la propria policy, avendo cura che il dipendente abbia chiare le conseguenze derivanti dalla mancata osservanza delle regole sull’utilizzo dell’auto aziendale.

 

I costi delle auto aziendali: deducibilità dal reddito di impresa e detrazioni IVA

L’acquisto o il noleggio di auto aziendali rappresenta un costo importante, ma spesso inderogabile, per le imprese. Tale costo però può essere ridotto grazie ad alcune deduzioni fiscali e detrazioni IVA sull’auto aziendale.

In caso di fringe benefit e auto aziendali ad uso promiscuo, l’azienda può detrarre il 70% dei costi sostenuti per le vetture concesse in uso ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta, mentre per le auto aziendali in uso agli amministratori è possibile detrarre il 100% del costo, nel limite del fringe benefit tassato.

In generale, per l’acquisto di un’auto aziendale è possibile portare in deduzione dal reddito d’impresa un massimo di 18.075,99€, che sale a 25.822,84€ per agenti e rappresenti di commercio.

 

Deduzioni fiscali sulle auto aziendali ai dipendenti

In caso di auto aziendali concesse ai dipendenti per uso promiscuo è possibile dedurre dal reddito d’impresa:

  • Il 70% se l’auto è utilizzata dal dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta, ossia per più di 183 giorni l’anno;
  • Il 20% se l’auto è utilizzata dal dipendente per un periodo più breve.

La deduzione del 70% si applica anche se l’utilizzo dell’auto aziendale non è continuativo o se il veicolo non è concesso in uso ad un unico dipendente.

La deduzione si calcola inoltre su tutti i costi effettivi di bilancio che eccedono il fringe benefit tassato al lavoratore, come:

  • Ammortamento;
  • Canone di leasing;
  • Manutenzione;
  • Bollo auto;
  • Assicurazione;
  • Carburante ecc..

 

Deduzioni fiscali auto aziendali in uso agli amministratori

Per le auto aziendali concesse in uso agli amministratori delle società, i costi possono essere portati in deduzione al 100%, nei limiti del fringe benefit tassato. In caso di uso promiscuo, l’eccedenza è deducibile al 20%, mentre in caso si uso esclusivamente personale l’eccedenza è indeducibile.

 

Detrazioni IVA sulle auto aziendali

Sulle auto aziendali, anche in uso promiscuo, si applica una detraibilità IVA del 40%.

Tuttavia, se l’impresa addebita al dipendente un corrispettivo, fatturato con IVA, l’imposta pagata per l’acquisto è detraibile al 100%. Questa regola non si applica alle auto date in uso agli amministratori, per i quali la detrazione rimane al 40%.

 

Gestire le auto aziendali con strumenti dedicati

Quanto detto fin qui rende chiaro come la gestione delle auto aziendali, soprattutto ai fini fiscali, può rivelarsi piuttosto complessa.

I fleet manager, ossia le figure professionali che si occupano di gestire le flotte aziendali, hanno però a disposizione degli strumenti che semplificano la gestione della mobilità aziendale.

Ad esempio, con il software gestionale Telepass Fleet è possibile differenziare l’utilizzo dell’auto a fini privati o aziendali con una semplice procedura di selezione: in tal modo sarà molto più semplice determinare, in caso di uso promiscuo del veicolo, l’effettivo uso dell’auto a fini personali e quindi calcolare le relative ritenute fiscali in busta paga.

TELEPASS X BIZ
È L’OFFERTA CHE SEMPLIFICA LA MOBILITÀ DELLA TUA AZIENDA.

X